Whoa 😲, siete stati più veloci di noi!

Un progetto di Freelancer, per i Freelancer.

Tratto da una storia vera.

La vita da freelancer, un turbinio di gioie e dolori. Ed è proprio da uno di questi che nasce il progetto Fairwork, per cercare di cambiare meccanismi ormai obsoleti del lavoro da libero professionista. Nel 2018 lavoravo come fotografo, mi piaceva, non era il lavoro che sognavo da bambino ma ci mettevo passione e interesse per ottenere il miglior risultato possibile.

Tra le mille difficoltà:

dover imparare a settare il prezzo, gestire i vari appuntamenti, capire il fantastico mondo delle partite iva, un’evento mi lasciò particolarmente scottato. Dopo un servizio fotografico per un mio ex professore universitario, non venni mai pagato. Ordinaria amministrazione direte voi, ma la prima volta ti lascia di stucco non ricevere risposte ad email, chiamate e messaggi dal tuo cliente, poi purtroppo anche io ho scoperto che la riscossione crediti fa parte della vita da freelancer.

Pensa che ti ripensa all’accaduto, ho individuato il problema: noi freelance perdiamo il possesso del valore del nostro servizio o prodotto nel momento della consegna. Mentre per comprare un etto di pane al fornaio lo scambio di valore soldi/prodotto avviene immediatamente, per un servizio fotografico, un video, un logo o un articolo non avviene ancora così. Pazzesco in un mondo in cui e-commerce, banche digitali e social network azzerano i tempi di molti processi, nel nostro settore siamo ancora inseriti in un meccanismo obsoleto.

Oltre il fattore economico,

questo condiziona anche la nostra figura, il fuochino dentro di noi da imprenditori che si spegne ogni volta che il cliente ci pone in un rapporto di dipendenza, proprio quello da cui tanti di noi sono scappati.

Trovati amici volenterosi e appassionati al progetto ci siamo reinventati e iniziato il progetto Fairwork: una piattaforma per consegnare file ai propri clienti, scaricabili solo dopo il pagamento

Mi scuso personalmente per quelli atterrati qui pensando che già il servizio fosse pronto, ma avevamo bisogno di sapere quanti di voi fossero interessati a questa nuova modalità di lavoro, a cambiare. 

Attualmente siamo in fase di incubazione in “Innoventurelab” un programma delle università Bocconi, politecnico di Milano e Torino. Speriamo di riuscire a far partire al pubblico presto il progetto.

Se vi va lasciamo qua sotto una box per la vostra email,

se avete suggerimenti commenti o vorreste collaborare a questo progetto saremo felici di ascoltarvi. Non manderemo newsletter o spam a nessuno, solamente aggiornamenti sullo stadio del progetto e offerte early bird per quando apriremo al pubblico.

 

Grazie per la vostra attenzione, evviva i freelancer!

– Marco.